Sala polivalente centro civico S.Vigilio
ore 20.30
Mattarello - Trento
tutto quello che avresti dovuto sapere sulle caserme
e non hai mai avuto il coraggio di chiedere
Non vogliamo che abitare in un sobborgo significhi non poter decidere per il proprio territorio.
Il Comitato spontaneo di cittadini nato a Mattarello invita tutta la cittadinanza alla presentazione dello propria ricerca sul progetto della Cittadella Militare per di conoscere le ripercussioni che si potranno avere sul territorio e sulla popolazione.
Il Comitato invita in particolare i consiglieri circoscrizionali, comunali e provinciali, che pur essendo eletti per difendere gli interessi della popolazione, ignorano gran parte del progetto e della sua storia, ma decideranno per noi.
I costi dell'opera sono, ad oggi 217 milioni € e una bella fetta della “nostra” valle dell'Adige. NON è vero che non si può più fare nulla! Gli appalti cospicui saranno assegnati entro il 30 novembre.
Siamo ancora in tempo per fare qualcosa!
I cittadini che si sono informati si sono indignati, tu puoi non interessarti e lasciare che qualcuno continui a decidere per te coltivando le proprie “opportunità politiche” e non le opportunità della comunità di Mattarello.
In questa serata saranno presentati inoltre i risultati del “sondaggio al contrario” dove i candidati alle prossime elezioni provinciali si sono espressi sul progetto Caserme.
mercoledì 15 ottobre 2008
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2 commenti:
Ecco il testo letto durante la serata organizzata ieri dal Comitato di
Mattarello durante la quale sono state presentate le posizioni dei vari
candidati alle elezioni provinciali sulla questione della Base Militare.
"Parlo a nome di chi ha creduto, crede e crederà sempre che per fermare la
Base di Mattarello sia necessaria una presa di coscienza collettiva, che
per opporsi a questa decisione sia importante l’impegno e la
partecipazione di tutti, con pratiche e percorsi diversi, ma con un unico
obiettivo.
Questa sera il Comitato di Mattarello ha reso pubbliche le posizioni dei
candidati alle prossime elezioni provinciali rispetto alla costruzione
della Base di Mattarello.
Ma non possiamo però accettare il comportamento di chi ha organizzato
questa serata che decide di mettere nelle mani dei candidati le sorti di
una lotta importante come quella dell’opposizione a quest’opera
devastante.
Questo percorso, quello della delega ai partiti e della ipocrisia
elettorale, tralascia per l’ennesima volta la possibilità di costruire
dal basso un’opposizione reale, consegnando nelle mani del candidato di
turno il futuro del nostro territorio.
Se ci sono qui consiglieri comunali o circoscrizionali, chiedete
cos’hanno detto in questi anni, quali iniziative, quale intervento hanno
mai fatto contro la costruzione di una base militare in città. Se qui ci
sono consiglieri provinciali, dicano quante parole hanno speso in consiglio
provinciale per opporsi a quest’opera. A tutti i candidati - pacifisti e
nonviolenti, ambientalisti e sedicenti no-global – chiedete che garanzie
offrono, a parte il tragicomico tentativo di conquistare gli ultimi
pacchetti di voti. Voti a perdere, senza che siano sottoposti un giorno a
verifica del loro operato.
Non possiamo accettare un percorso ricco di ambiguità, incoerenza e
ipocrisia.
Abbiamo letto di candidati che rispondono alla richiesta del comitato
dicendo di essere nonviolenti, ma senza dire chiaramente se Sì o se No.
Ricordiamo che la nonviolenza è una nobile pratica, non un bla bla bla. La
nonviolenza è uno strumento, che mette in gioco il proprio corpo: se si
crede che una cosa sia sbagliata, il nonviolento arriva a fare sciopero
della fame, non si limita a spazzolare consensi.
Se un candidato sbandiera la sua qualifica di obiettore di coscienza, sia
capace di trovere nuove forme per rinnovarla, non basta ad apparire
candido, riesce solo ad umiliarsi come candidato semplice.
Ognuno faccia la sua parte, al servizio di un solo obiettivo: impedire la
costruzione di una base militare che significa finanziamenti alla guerra,
cultura militarista e distruzione di territorio. Ma nessuno usi
strumentalmente questo argomento per propri interessi personali o di
bottega (quando le botteghe sono diventate partito o lista o corrente
interna al PD). E nessuno usi la questione di Mattarello per dare la
possibilità ai sepolcri imbiancati della politica trentina di mettersi in
mostra, chi lo fa è semplicemente meschino.
Da parte nostra, continueremo ad offrire il nostro contributo, con
chiarezza e senza ipocrisia, per permettere che un sogno si realizzi: non
vedere nelle campagne di trento un mostro di 30 ettari di cemento che
contiene armi e addestra i militari alla guerra. Lo faremo, entro novembre
– data in cui sarà ufficializzato il bando di appalto – con una
iniziativa partecipata e comunicativa, radicale e nonviolenta, dentro gli
uffici che decideranno su questi appalti. Lo faremo per fermare la base e
per imporre alla politica di rimettere in discussione il progetto. Lo
faremo con chiarezza, la chiarezza che qui non c’è.
Questa sera di politici in realtà se ne sono visti pochi, ma in un luogo
senza chiarezza, soffocato dall’ipocrisia, che si affida alla grancassa
del Votantonio, noi non ci stiamo, non è posto per noi."
Peccato che il Centro sociale Bruno non abbia capito l'iniziativa e che non si sia speso per capirla. Ma questa iniziativa ha voluto tenere le giuste distanze da tutte le forze politiche e non ha fatto sconti a nessuno. Il CSB ha voluto fare la piazzata perchè ha deciso così, ma ci ha fatto una grande cortesia dimostrando la distinzione tra il comitato e loro. Ciò che nell'immaginario collettivo era associato ora è distinto. Ora il comitato puo' dialogare con la gente senza avere un fardello di immaginario che gli impediva di far prevalere gli argomenti.
Il centro sociale bruno non ha condiviso l'iniziativa, affar suo! Certo che non da gran dimostrazione di collaborazione andare a far "piazzate" in casa d'altri, forse sarebbe meglio concentrare le energie sulle nuove iniziative, che possono essere comuni, da intraprendere per bloccare una grande opera inutile e controproducente.
La libertà assoluta di fare quel che ci pare pare sia solo del CSB e che il comitato non abbia la libertà di fare iniziative proprie senza dover subire la loro censura. Comunque grazie della piazzata avete dimostrato alla cittadinanza la diversità di approccio. Non necessariamente il vostro approccio è migliore del nostro anche perchè non ha dimostrato di avere grande efficacia.
Fabrizio Demattè
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